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Zafferiamo! 25-26-27 Ottobre 2019 a Città della Pieve

ottobre 25, 2019

Lo zafferano è sempre stata una spezia largamente usata per le sue proprietà tintorie, magiche, curative ed evocative. Nel mondo antico, infatti, veniva utilizzato per tingere le stoffe, per la profumazione di letti e cuscini, per aromatizzare l’acqua usata per lavare i pavimenti dei templi e per irrorare le gradinate dei teatri, mentre per i suoi poteri curativi era impiegato per curare le patologie legate al mondo femminile.

Quando si pensa allo zafferano vengono in mente subito paesi esotici, l’India e l’Oriente, ma anche l’Italia è tra le zone di produzione di questa pregiata spezia e Città della Pieve sorge in una di queste aree nostrane, dove il territorio collinare e cretoso ed il clima adatto, favoriscono la crescita rigogliosa di questa pianta. La tutela dei coltivatori di zafferano è documentata già negli statuti rinascimentali della città, dove pene pecuniarie venivano comminate a tutti coloro che avessero rovinato i campi e le produzione del croco, come all’epoca veniva chiamato lo zafferano. 

Lo Zafferano di Città della Pieve è oggi il prodotto d’eccellenza della città, per il quale ogni anno si svolge “Zafferiamo” l’evento volto alla sua valorizzazione. In tre giorni nel centro storico la gastronomia, le degustazioni ai profumi di zafferano, la mostra mercato delle eccellenze produttive del territorio e i produttori del Consorzio dello Zafferano vi condurranno alla scoperta e alla riscoperta di questa preziosa spezia.

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L’Ars Panicalensis e il Museo del Tulle di Panicale

gennaio 20, 2019

Ars Panicalensis

I borghi storici racchiudono in sè tradizioni artigianali che si tramandano di generazione in generazione, come la lavorazione della terracotta, del ferro o del legno. Ma Panicale si tramanda qualcosa di più delicato e di femminile: la sapiente arte del ricamo su tulle nota con il nome di Ars Panicalensis.

Il tulle, che si diffuse a partire dai primi dell’800 a seguito del perfezionamento del telaio meccanico per la sua produzione, fu un’evoluzione della tecnica dei merletti a fuselli e ad ago con ricami in fili di cotone o seta. Proprio il ricamo su tulle fu praticato a Panicale dalle monache del Collegio delle Vergini e dalle loro allieve fino al 1872, anno di chiusura dell’istituto.

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