gennaio 20, 2019

L’Ars Panicalensis e il Museo del Tulle di Panicale

Ars Panicalensis

I borghi storici racchiudono in sè tradizioni artigianali che si tramandano di generazione in generazione, come la lavorazione della terracotta, del ferro o del legno. Ma Panicale si tramanda qualcosa di più delicato e di femminile: la sapiente arte del ricamo su tulle nota con il nome di Ars Panicalensis.

Il tulle, che si diffuse a partire dai primi dell’800 a seguito del perfezionamento del telaio meccanico per la sua produzione, fu un’evoluzione della tecnica dei merletti a fuselli e ad ago con ricami in fili di cotone o seta. Proprio il ricamo su tulle fu praticato a Panicale dalle monache del Collegio delle Vergini e dalle loro allieve fino al 1872, anno di chiusura dell’istituto.

A partire dagli anni trenta, invece, la panicalese Anita Belleschi Grifoni riprese in mano questa tradizione, perfezionandone la lavorazione, semplificando i punti e introducendo disegni molto più elaborati. La Grifoni era convita della potenzialità economiche e sociali di questo tradizionale artigianato tutto al femminile, quindi decise di fondare una vera e propria scuola. Creò anche il marchio Ars Panicalensis, con il quale quest’arte divenne nota in tutto il mondo. L’intuizione della signora Anita fu un successo, poichè già nel 1936 la scuola entrò in collaborazione con ENAPI (Ente Nazionale per l’Artigianato e le Piccole Imprese), intessendo, è proprio il caso di dirlo, contatti con artisti che crearono disegni e modelli originali da ricamare. Ma il successo non si limitò a questo! Il costo contenuto di ogni prodotto trasformò l’Ars Panicalensis in un bene di prestigio tra le famiglie nobili e della medio-alta borghesia, tra i suoi clienti, infatti, si contano nomi altisonanti come Casa Savoia e i Principi Torlonia.

Al di là dell’aspetto prettamente commerciale, la scuola della Grifoni ebbe anche l’obiettivo di garantire alle donne una propria indipendenza economica e una realizzazione personale attraverso la produzione e commercializzazone dei propri prodotti. L’Ars Panicalensis visse ben oltre la sua ideatrice, infatti, anche dopo la morte della Grifoni e la chiusura della scuola, molte delle ricamatrici continuarono a mantenere in vita questa tradizione giungendo fino ad oggi.

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I manufatti della signora Anita Belleschi Grifoni e delle sue ricamatrici sono oggi ammirabili nel Museo del Tulle di Panicale, ricavato nella bella cornice della Chiesa di Sant’Agostino, in Piazza Regina Margherita. Il museo è stato inaugurato nel 2001 ed espone numerosi prodotti in tulle ricamato proprietà di privati, acquirenti e ricamatrici stesse, o delle chiese cittadine.

A partire dal 2013 il comune di Panicale, in collaborazione con il GAL Trasimeno-Orvietano, ha dato vita ad un evento volto proprio a valorizzare e a diffondere l’Ars Panicalensis, FILI IN TRAMA, che si svolge nel mese di settembre. In questa occasione, espositori e ricamatori da tutta Italia e dal mondo si ritrovano nel paese panicalese per eventi legati al ricamo a tutto tondo, attraverso workshop, presentazioni di libri, spettacoli e mostre.

Per scoprire il Museo del Tulle è possibile prenotare una visita guidata al seguente link:

Panicale tra storia e natura

 
 

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