June 9, 2022

Dall’11 Giugno partono le visite alla Tomba di Laris di Città della Pieve

Dopo l’evento “Sulle orme dei Pulfna tra Chiusi e Città della Pieve” del fine settimana appena trascorso che ha permesso di riaccendere i riflettori sulla Tomba di Laris, partono dal fine settimana dell’11 e 12 giugno la visite guidate ai preziosi reperti, ogni sabato e domenica.

I reperti della tomba scoperta nel 2015, che costituiscono la sezione archeologica del Museo Civico-Diocesano di Santa Maria dei Servi, entreranno a far parte del famoso Trekking Urbano di Città della Pieve, aggiungendo quel tocco di antico ad un tour già ricco di bellezza e arte con i celebri affreschi del Perugino. Questi tour speciali saranno disponibili solo nei fine settimana (sabato e domenica) ad orari fissi con partenza dall’Ufficio Turistico, per i quali è gradita la prenotazione. Gli orari sono i seguenti: 10.00 – 11.30 – 15.30 – 17.15.

Ma ripercorriamo brevemente la storia di questo eccezionale ritrovamento…

La Tomba dei Pulfnas, rinvenuta nel 2015, rappresenta l’ultimo ritrovamento in ordine di tempo avvenuto nella Val di Chiana Umbra. Il sepolcreto è stato scoperto da un contadino che con il suo trattore sfondò
il soffitto della camera principale della tomba, creando il primo varco d’accesso.
La tomba, ricavata sgrottando lo strato di arenarie compatte plio-pleistoceniche, è composta da una camera sepolcrale principale a cui si accede mediante un dromos (corridoio) sul quale si aprono due nicchie più piccole. Nel suo complesso la tomba è stata in uso tra la fine del IV sec. a.C. e gli inizi del II sec. a.C.
All’interno del vano principale sono stati rinvenuti due sarcofagi iscritti, tre urne cinerarie con defunto a banchetto suo coperchio, una delle quali con iscrizione, ed elementi di corredo pertinenti soprattutto all’ultima fase di uso della tomba, ossia gli inizi del II sec. a.C.

La tomba fu chiusa definitivamente dopo la deposizione dell’urna più recente, agli inizi del II sec. a.C. Il sarcofago di Laris, collocato in posizione di preminenza sulla parte di fondo della tomba, è stato interpretato come capostipite della famiglia.
La tomba dei Pulfna di Città della Pieve costituisce, dunque, la più antica attestazione dell’esistenza in vita di questa famiglia, probabilmente originaria della parte meridionale del territorio chiusino.

La Tomba etrusca di Città della Pieve è stata inserita, anche, tra le cinque scoperte archeologiche più importanti del 2015, concorrendo per la seconda edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled el-Asaad” indetto dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si tiene ogni anno a Paestum.

Questo costituisce l’unico riconoscimento mondiale dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare agli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Il Premio è intitolato a Khaled al-Asaad, il Direttore del sito archeologico di Palmira che ha pagato con la vita la difesa di quell’importantissimo patrimonio culturale contro i guerriglieri dell’Isis.

La tomba di Laris ha conquistato lo Special Award per la scoperta archeologica con maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa, dopo una lunga competizione con altre quattro importantissime scoperte archeologiche avvenute nello stesso anno: la Tomba celtica di Lavau in Francia (vincitrice del premio), 22 relitti sottomarini nell’arcipelago di Fourni in Grecia, il monumento sotterraneo nei pressi di Stonehenge in Inghilterra e le tombe della Necropoli di Khalet al-Jam’a.

Finalmente i reperti della Tomba di Laris o di San Donnino o dei Pulfna, che dir si viglia, torneranno aperti per farsi conoscere dal grande pubblico.

Vi aspettiamo ogni sabato e domenica!

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