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“Leonardo. Il Genio gentile” in mostra a Città della Pieve

dicembre 8, 2019

Nel Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, Città della Pieve ha deciso di dedicare al grande Genio toscano una mostra con l’intento di riallacciare idealmente il forte legame affettivo che lo unì al Perugino, quando entrambi ancora giovani furono a bottega dal Verrocchio.

L’esposizione, inaugurata il 30 di Novembre, si protrarrà fino al 6 Gennaio 2020 e sarà ospitata nella Sala Rossa del piano nobile di Palazzo della Corgna. Nata dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Città della Pieve e l’Ambasciata Italiana in Bulgaria, la mostra arriva nella cittadina umbra dopo aver girato in alcune delle più importanti capitali e città del mondo, da Abu Dhabi negli Emirati Arabi a Belgrado in Serbia, da Città del Capo in Sudafrica a Vilnius in Lituania, passando per Irlanda, Uruguay, Cirpo e molti altri paesi.

La Mostra “Leonardo, il genio gentile”, infatti, è stata ideata e realizzata dall’Ambasciatore Stefano Baldi in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Sofia (Bulgaria) ed è già stata tradotta finora in 13 lingue oltre all’italiano.

 

Orari di apertura: lunedì-giovendì 9.30-17.30; venerdì-sabato-domenica 9.30-18.30
Ingresso gratuito
Per info: Ufficio Turistico di Città della Pieve – 0578 298840 – info@cittadellapieve.org

 

Il Marchese Ascanio della Corgna ed il suo Palazzo a Città della Pieve

luglio 18, 2019

Ascanio della Corgna – Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago (Salvio Savini)

Tra i tanti personaggio che vissero a Città della Pieve nel corso dei secoli merita di essere ricordato Ascanio della Corgna, Marchese di Città della Pieve, di Castiglione del Lago e del Chiugi Perugino nonchè uno dei primi Governatori Perpetui di Castel della Pieve  (nel 1550), che lasciò in città lo splendido Palazzo della Corgna.

La sua famiglia era originaria della zona di Pischiello vicino a Passignano sul Trasimeno, ma probabilmente Ascanio nacque a Roma nel 1514 da Francesco di Berardo dalla Corgna e da Madonna Giacoma Ciocchi del Monte, sorella di Giovanni Maria Ciocchi del Monte futuro Papa Giulio III. Visse la sua adolescenza a Roma presso la famiglia materna, alternando gli studi classici e di architettura alle discipline sportive, divenendo un imbattutto spadaccino.

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Filippa, la strega di Castel della Pieve

gennaio 26, 2019

In ogni borgo antico che si rispetti non possono mancare figure misteriose e spaventose come fantasmi e streghe! E Città della Pieve non poteva essere da meno, avendo dato i natali a Filippa, una delle più celebri streghe dell’Umbria, accusata di stregoneria e messa al rogo alla metà del ‘400. Di questa donna non si conosce nulla e l’unica testimonianza della sua esistenza in vita è la sua sentenza di morte, beffardo gioco del destino si può ben dire!, che fu emessa dal Podestà di Perugia nel 1455.

La figura di questa sfortunata donna, fin’ora nota solo agli studiosi di storia moderna e nello specifico della caccia alle streghe, è stata riportata alla luce nell’estate 2018 dalle operatrici dell’Ufficio Turistico di Città della Pieve durante una ricerca volta a scoprire i segreti della città, che sarebbero stati oggetto di una visita guidata insolita. La sua vicenda è stata poi approfondita rintracciando il testo integrale in latino della sentenza, edito nel Bollettino di Storia Patria dell’Umbria del 1987. Basandosi su questo testo e su altri testi di argomento affine, è stata costruita una figura femminile che durante la visita guidata, in occasione di Zafferiamo 2018, ha spiegato la condizione della donna nell’età moderna e narrato, come una testimone oculare, la storia di Filippa.

Ma ora veniamo alla storia di Filippa da Castel della Pieve, il cui processo fu uno dei più famosi del suo tempo!

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L’Ars Panicalensis e il Museo del Tulle di Panicale

gennaio 20, 2019

Ars Panicalensis

I borghi storici racchiudono in sè tradizioni artigianali che si tramandano di generazione in generazione, come la lavorazione della terracotta, del ferro o del legno. Ma Panicale si tramanda qualcosa di più delicato e di femminile: la sapiente arte del ricamo su tulle nota con il nome di Ars Panicalensis.

Il tulle, che si diffuse a partire dai primi dell’800 a seguito del perfezionamento del telaio meccanico per la sua produzione, fu un’evoluzione della tecnica dei merletti a fuselli e ad ago con ricami in fili di cotone o seta. Proprio il ricamo su tulle fu praticato a Panicale dalle monache del Collegio delle Vergini e dalle loro allieve fino al 1872, anno di chiusura dell’istituto.

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Il terribile Boldrino da Panicale

gennaio 9, 2019

Boldrino Paneri

Panicale, oltre ad essere la terrazza più bella sul Lago Trasimeno e ad ospitare opere d’arte di gran pregio, è anche il paese d’origine di uno dei capitani di ventura più celebri e, soprattutto, temuti del suo tempo: Boldrino da Panicale.

Boldrino, al secolo Giacomo Paneri, nacque a Panicale nel 1331 da Francesco Paneri e da Lucrezia Ceppotti.

Secondo lo storico Fabbretti aveva una tempra robusta e forme atletiche, e si dice che avesse un’altezza davvero notevole per la sua epoca tra il 195 e i 210 cm, e che questa bastasse a terrorizzare i nemici. Aveva anche uno sguardo severo, prontezza d’animo, coraggio e avidità di gloria.

Dopo l’assassinio del padre avvenuto per mano di sicari e volendo un’immediata vendetta, Boldrino ancora adolescente si recò a Perugia dove si dedicò alla scuola d’armi primeggiando per impegno, vigore e destrezza.

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Passeggiando per Panicale, la più bella terrazza sul Lago Trasimeno

dicembre 21, 2018

panorama sul Lago Trasimeno

Panicale, con i suoi 441 mslm, può essere considerata a pieno diritto la più bella terrazza sul Lago Trasimeno che può essere ammirato in un solo colpo d’occhio in quasi tutta la sua interezza.

L’origine del nome è ancora incerta, ma la più accreditata sembra far risalire la parola Panicale dal latino pan colis, il “luogo dove si coltiva panico”, un cereale simile al miglio le cui spighe potrebbero essere quelle raffigurate sullo stemma comunale.

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Il Perugino: chi era costui?

dicembre 16, 2018

Autoritratto del Perugino

Il Perugino, colui da cui prende il nome il brand “Terre del Perugino”, fu uno dei Maestri del Rinascimento Italiano. Scopriamo con questo articolo qualcosa di più sulla sua figura che tanto influenzò i suoi contemporanei e le cui opere tutt’oggi incantano chiunque si trovi ad osservarle.

Pietro Vannucci, detto il Perugino, nacque a Castel della Pieve probabilmente alla metà del ‘400 in una casa posta in cima alla strada del Vecciano (oggi Via Roma), come riferiscono i documenti, e morì di peste a Fontignano (PG) nel 1523. Il soprannome Perugino con cui è universalmente conosciuto derivò probabilmente dalla necessità di collocare geograficamente la sua origine. Nel ‘400, infatti, Castel della Pieve era un luogo poco noto perciò indicò la sua provenienza con il centro più grande, ossia Perugia, da cui Perugino per l’appunto.

 

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Alla scoperta delle Terre del Perugino

dicembre 7, 2018

In quel lembo di terra che congiunge Umbria e Toscana, tra Val di Chiana e Lago Trasimeno, si trovano quattro paesi, Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro, tutti accumunati dall’aver ispirato con i loro panorami il celebre pittore Pietro Vannucci detto Il Perugino.

Proprio il Perugino, nato a Città della Pieve, con le sue opere conservate in chiese, oratori e musei d’Italia e d’Europa ha dato lustro e fama a questa parte d’Umbria.

Con questo blog, legato al sito Terre del Perugino, vi mostreremo le tradizioni, l’arte e la bellezza di questi luoghi dove è ancora possibile trascorrere una vita a ritmi lenti, mangiare buon cibo circodanti dalla natura.

Continuate a seguirci!!