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Omaggio al Perugino nella mostra “SERGIO SANI. TRITTICO” a Panicale

aprile 19, 2019

 

La mostra di Sergio Sani nella chiesa di San Sebastiano, che ospita lo straordinario affresco di Pietro Perugino, rappresenta una conversazione tra l’artista contemporaneo e il Perugino, entrambi ispirati dal lirico paesaggio umbro. Nonostante la differenza nello stile, rinascimentale il primo – che esprime la sua arte con le figure, il paesaggio e l’architettura – e contemporaneo il secondo, che afferma la sua personalità di uomo e di artista in maniera astratta,  i due artisti rifletteno sul mondo creando composizioni che interpretano le espressioni umane più profonde.

Un dialogo attuale e senza tempo, nonostante i 500 anni di distanza, che rivela lo stesso spirito inquieto dell’uomo di fronte al suo destino e crea un legame artistico tra il passato e presente. In tutto questo alla pittura e al colore è affidato il ruolo fondamentale di salvezza e ricerca di un significato più grande, al di là della nostra umanità, nel valore eterno e vulnerabile della natura intorno a noi. 

 

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La Pasqua a Città della Pieve

aprile 15, 2019

 

Come ogni anno, a Città della Pieve torna la Mostra Mercato di Pasqua con i suoi prodotti agroalimentari e artigianali d’eccellenza dall’Umbria e dal resto d’Italia. Dislocati nelle piazze principali della città più di 50 espositori vi accompagneranno in un viaggio attraverso sapori, profumi e artigianato made in Italy, a partire dallo zafferano di Città della Pieve!

Ma la Pasqua a Città della Pieve è molto altro!

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Rinascimento Pievese, il biglietto integrato di Città della Pieve

aprile 6, 2019

 

RINASCIMENTO PIEVESE” è il nuovissimo biglietto integrato di Città della Pieve che permette l’accesso ai principali spazi museali religiosi della città.

A seguito dell’apertura al pubblico della Cripta e del Museo Diocesano della Cattedrale, non poteva mancare un unico biglietto che racchiudesse tutti i tesori pievesi, in un ideale percorso attraverso Perugino e il Rinascimento, epoca d’oro della città. Infatti, si potranno visitare gli spazi della Cattedrale recentemente musealizzati e la Chiesa di San Pietro, insieme ai ben noti Oratorio di Santa Maria dei Bianchi e Museo Civico-Diocesano di Santa Maria dei Servi. Caratteristica di questo nuovo biglietto sarà la durata complessiva di 3 giorni dalla data di emissione e potrà essere utilizzato dal venerdì alla domenica, in concomitanza con le aperture del Museo della Cattedrale. 

Ma vediamo in dettaglio cosa sarà possibile ammirare acquistando il biglietto.

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Filippa, la strega di Castel della Pieve

gennaio 26, 2019

In ogni borgo antico che si rispetti non possono mancare figure misteriose e spaventose come fantasmi e streghe! E Città della Pieve non poteva essere da meno, avendo dato i natali a Filippa, una delle più celebri streghe dell’Umbria, accusata di stregoneria e messa al rogo alla metà del ‘400. Di questa donna non si conosce nulla e l’unica testimonianza della sua esistenza in vita è la sua sentenza di morte, beffardo gioco del destino si può ben dire!, che fu emessa dal Podestà di Perugia nel 1455.

La figura di questa sfortunata donna, fin’ora nota solo agli studiosi di storia moderna e nello specifico della caccia alle streghe, è stata riportata alla luce nell’estate 2018 dalle operatrici dell’Ufficio Turistico di Città della Pieve durante una ricerca volta a scoprire i segreti della città, che sarebbero stati oggetto di una visita guidata insolita. La sua vicenda è stata poi approfondita rintracciando il testo integrale in latino della sentenza, edito nel Bollettino di Storia Patria dell’Umbria del 1987. Basandosi su questo testo e su altri testi di argomento affine, è stata costruita una figura femminile che durante la visita guidata, in occasione di Zafferiamo 2018, ha spiegato la condizione della donna nell’età moderna e narrato, come una testimone oculare, la storia di Filippa.

Ma ora veniamo alla storia di Filippa da Castel della Pieve, il cui processo fu uno dei più famosi del suo tempo!

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L’Ars Panicalensis e il Museo del Tulle di Panicale

gennaio 20, 2019

Ars Panicalensis

I borghi storici racchiudono in sè tradizioni artigianali che si tramandano di generazione in generazione, come la lavorazione della terracotta, del ferro o del legno. Ma Panicale si tramanda qualcosa di più delicato e di femminile: la sapiente arte del ricamo su tulle nota con il nome di Ars Panicalensis.

Il tulle, che si diffuse a partire dai primi dell’800 a seguito del perfezionamento del telaio meccanico per la sua produzione, fu un’evoluzione della tecnica dei merletti a fuselli e ad ago con ricami in fili di cotone o seta. Proprio il ricamo su tulle fu praticato a Panicale dalle monache del Collegio delle Vergini e dalle loro allieve fino al 1872, anno di chiusura dell’istituto.

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Il terribile Boldrino da Panicale

gennaio 9, 2019

Boldrino Paneri

Panicale, oltre ad essere la terrazza più bella sul Lago Trasimeno e ad ospitare opere d’arte di gran pregio, è anche il paese d’origine di uno dei capitani di ventura più celebri e, soprattutto, temuti del suo tempo: Boldrino da Panicale.

Boldrino, al secolo Giacomo Paneri, nacque a Panicale nel 1331 da Francesco Paneri e da Lucrezia Ceppotti.

Secondo lo storico Fabbretti aveva una tempra robusta e forme atletiche, e si dice che avesse un’altezza davvero notevole per la sua epoca tra il 195 e i 210 cm, e che questa bastasse a terrorizzare i nemici. Aveva anche uno sguardo severo, prontezza d’animo, coraggio e avidità di gloria.

Dopo l’assassinio del padre avvenuto per mano di sicari e volendo un’immediata vendetta, Boldrino ancora adolescente si recò a Perugia dove si dedicò alla scuola d’armi primeggiando per impegno, vigore e destrezza.

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Trekking del Perugino: da Paciano a Panicale

gennaio 5, 2019

Paciano

Paciano, uno dei borghi più belli d’Italia, è la meta ideale per chi ama perdersi in vicoli e scorci caratteristici ma anche per chi ama passeggiare immergendosi nella natura. Proprio questo ambiente naturale è l’oggetto di questo bell’itinerario escursionistico che collega Paciano a Panicale, situati nei due opposti versanti del Monte Petralvella.

Uscendo da Paciano per Porta Rastrella si prende la direzione per Panicale, in una strada in salita. La prima parte del sentiero si snoda all’interno del bosco, caratterizzato da querce e castagni ai cui piedi nascono arbusti di macchia mediterranea, come rovi, ginepri e rose canine. Si prosegue fino a raggiungere l’area picnic del Monte Pausillo a 617 mslm, a cui si giunge attraverso un viale all’ombra dei pini. L’itinerario poi retrocede per proseguire verso la cima del Monte Petrarvella. Dalla cima del monte, con i suoi 638 mslm si gode una vista spettacolare sul lago Trasimeno, in cui gli occhi si possono perdere nella bellezza che ispirò anche il Perugino in tutte le sue opere.

L’itinerario si conclude giungendo a Panicale dal lato occidentale, in un sentiero acciottolato che permette di scorgere anche la Val Nestore e il crinale del Monte Arale.

Per un esperienza ancora più ricca e conivolgente è possibile effettuare questo percorso accompagnati da un’esperta guida escursionistica. Il tour è prenotabile al seguente link:

Paciano: sguardi d’artista

Passeggiando per Panicale, la più bella terrazza sul Lago Trasimeno

dicembre 21, 2018

panorama sul Lago Trasimeno

Panicale, con i suoi 441 mslm, può essere considerata a pieno diritto la più bella terrazza sul Lago Trasimeno che può essere ammirato in un solo colpo d’occhio in quasi tutta la sua interezza.

L’origine del nome è ancora incerta, ma la più accreditata sembra far risalire la parola Panicale dal latino pan colis, il “luogo dove si coltiva panico”, un cereale simile al miglio le cui spighe potrebbero essere quelle raffigurate sullo stemma comunale.

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Il Perugino: chi era costui?

dicembre 16, 2018

Autoritratto del Perugino

Il Perugino, colui da cui prende il nome il brand “Terre del Perugino”, fu uno dei Maestri del Rinascimento Italiano. Scopriamo con questo articolo qualcosa di più sulla sua figura che tanto influenzò i suoi contemporanei e le cui opere tutt’oggi incantano chiunque si trovi ad osservarle.

Pietro Vannucci, detto il Perugino, nacque a Castel della Pieve probabilmente alla metà del ‘400 in una casa posta in cima alla strada del Vecciano (oggi Via Roma), come riferiscono i documenti, e morì di peste a Fontignano (PG) nel 1523. Il soprannome Perugino con cui è universalmente conosciuto derivò probabilmente dalla necessità di collocare geograficamente la sua origine. Nel ‘400, infatti, Castel della Pieve era un luogo poco noto perciò indicò la sua provenienza con il centro più grande, ossia Perugia, da cui Perugino per l’appunto.

 

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Alla scoperta delle Terre del Perugino

dicembre 7, 2018

In quel lembo di terra che congiunge Umbria e Toscana, tra Val di Chiana e Lago Trasimeno, si trovano quattro paesi, Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro, tutti accumunati dall’aver ispirato con i loro panorami il celebre pittore Pietro Vannucci detto Il Perugino.

Proprio il Perugino, nato a Città della Pieve, con le sue opere conservate in chiese, oratori e musei d’Italia e d’Europa ha dato lustro e fama a questa parte d’Umbria.

Con questo blog, legato al sito Terre del Perugino, vi mostreremo le tradizioni, l’arte e la bellezza di questi luoghi dove è ancora possibile trascorrere una vita a ritmi lenti, mangiare buon cibo circodanti dalla natura.

Continuate a seguirci!!