Panicale

STORIA 

Panicale sorge a 441 m s.l.m. ed è la terrazza naturale sul lago Trasimeno. Il luogo frequentato sin dal II millennio a.C. ma solo nel Mediovo diviene un castello dalla caratteristica forma concentrica degradante lungo il colle su cui sorge, ancora oggi perfettamente conservata. I vicoli dall’andamento ellittico racchiudono in basso piazza Umberto I, al centro della quale è l’antica cisterna oggi fontana, a metà Piazza San Michele su cui si affaccia la Chiesa Collegiata omonima, e Piazza Masolino in alto, dove si trova il Palazzo del Podestà simbolo in epoca medievale del potere civile.

Nelle antiche mura, anticamente circondate da un fossato, si aprono le due porte, la Perugina e la Fiorentina che eloquentemente guardano verso l’Umbria e  verso la Toscana.

Cittadino illustre del borgo è il condottiero Boldrino Paneri (1331-1390), ricondato per l’imponente statura, si dice fosse alto più di due metri, e per il destino della sua salma. La sua ferocia era nota ai suoi nemici che per questo lo temevano, i suoi soldati consci di questa sua caratteristica decisero di sfruttare Boldrino anche ormai defunto. Fecero imbalsamare il suo corpo e lo portarlo per lungo tempo nei campi di battaglia per sfruttare la paura che incuteva nei nemici anche solo a vederlo.

Panicale tra Medioevo e Rinascimento fu legata a Perugia, facendo parte del suo territorio e costituendo sia un importante centro per l’approvvigionamento di cibo, sia un avamposto verso ovest. Lo stemma araldico del borgo, infatti, vede affiacati una torre con spighe di panìco al grifo perugino.

Sull’origine del nome Panicale vi sono diverse ipotesi. La prima vuole che derivi dal latino Pani calet, “luogo dove ardono le are al dio Pan”, la seconda ipotesi vuole che derivi dal greco Pan Kalon “dove tutto è bello”. La terza ipotesi, invece, riconduce l’origine del nome alla coltivazione del panico, pan colis, da cui deriverebbero le due spighe di dello stemma araldico. 

In epoca rinascimentale Panicale visse un periodo florido anche sul piano culturale, sono infatti di quel periodo le maggiori opere d’arte che vi si conservano ancor oggi. Papa Paolo III Farnese nel 1543 definì “terra insigne” questo borgo.

Nel 1540, con l’annessione di Perugia nello Stato Pontificio, Panicale ne segue le sorti rimanendo nello Stato della Chiesa fino all’Unità d’Italia.

Nel XVIII secolo viene edificato il Teatro del Sole, rinnovato nel XIX e intitolato oggi a Cesare Caporali.

Nel 1930 Anita Belleschi Grifoni avvia una scuola di ricamo per trasmettere alle giovani l’arte tutta panicalese del ricamo ad ago su tela di tulle, denominata Ars Panicalensis, oggi ben rappresentata nei lavori esposti nel museo allestito presso la chiesa di Sant’Agostino.

Panicale ha ricevuto la Bandiera Arancione del TCI nel 2007 e dal 2008 è uno dei Borghi più Belli d’Italia.

PUNTI DI INTERESSE

CHIESA DI S. SEBASTIANO > Edificata alla fine del XV secolo a seguito di una pestilenza accanto all’ospedale e rimaneggiata nel ‘600, la Chiesa di San Sebastiano custodisce l’affresco del Perugino dedicato al martirio del santo, firmato e datato nel 1505. Il dipinto, capolavoro del maestro pievese, mostra un delicatissimo paesaggio direttamente ispirato al panorama del Lago Trasimeno che si può ammirare proprio affanciandosi da un giardinetto accanto alla chiesa. Nella chiesa è presente anche un affresco staccato proveniente dalla chiesa di Sant’Agostino e recentemente attribuito a Raffaello.
Visitabile attraverso l’itinerario cittadino consulta la sezione del sito musei del circuito link Panicale

MUNICIPIO > Il Comune di Panicale ha sede dal 1870 in Palazzo Zucchetti, appena fuori Porta Perugina. Nella sala consiliare è la Collezione Mariottini, costituita di 31 ritratti dei personaggi illustri di Panicale e  risalente al XVIII secolo.

FONTANA IN PIAZZA UMBERTO I > Situata dove si teneva il mercato, la fontana fu ricavata sopra un’antica cisterna. La vera risalente al 1473 riporta lo stemma di Panicale raffigurante un castello e i grifi perugini che reggono uno scudo.

COLLEGIATA DI S.MICHELE ARCANGELO > Chiesa risalente all’XI secolo e rinnovata nel XVII in eleganti forme barocche, all’interno conserva, dietro l’altare maggiore,un’Annunciazione attribuita a Masolino da Panicale (XV secolo), nelle due cappelle a sinistra dell’abside l'”Adorazione dei Pastori” di G.B.Caporali, datata 1519, e un Cristo ligneo di inixio XVII secolo che viene portato in processione la sera del venerdì santo.
Aperta tutti i giorni con ingresso gratuito

CASA DI BOLDRINO PANERI > Situata nella Piazza San Michele, la casa di Boldrino Paneri, vissuto nel XIV secolo, è indicata da una targa.

PALAZZO DEL PODESTÀ > Situato nella piazza più alta di Panicale, il Palazzo del Podestà è un edificio del XIV secolo costruito in pietra arenaria ed oggi conserva l’archivio notarile e quello storico comunale. Data la sua posizione elevata, dalla piazzetta su cui si affaccia si gode un bellissimo panorama verso la Toscana e il Lago Trasimeno.
Visitabile su prenotazione per info e costi panicale@sistemamuseo.it

TEATRO C. CAPORALI > Autentico gioiello architettonico e annoverato tra i più piccoli teatri d’Italia, il Teatro di Panicale fu realizzato da G.Caproni a metà del XIX secolo nelle forme del tipico teatro all’italiana, che ancora oggi conserva grazie ai sapienti restauri. Il teatro ospita la stagione di prosa, il festival operistico e i corsi di teatro. Il fondale è stato dipinto da Mariano Piervittori nel XIX secolo e raffigura Boldrino da Panicale che riceve le chiavi di Perugia. 
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CHIESA DI S.AGOSTINO> Risalente al XIV secolo e terminata nel 1502, la chiesa ospita oggi il Museo del Tulle A. Belleschi Grifoni, nel quale sono esposti lavori di ricamo ad ago su tela di tulle, tipici di Panicale. Negli anni ’30 del ‘900, Anita Belleschi Grifoni, la fautrice della rinascita di quest’arte, aprì una scuola di ricamo per le giovani del luogo, avviando anche la vendita dei preziosi manufatti realizzati. Veli, abiti da battesimo, stole, guanti, tovagliati con delicati disegni floreali si possono ammirare in questo museo dedicato ad un’arte tutta femminile. 
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MADONNA DELLA SBARRA > Questa chiesa in stile barocco sorse sul luogo dell’antico dazio per volere della comunità locale che desiderava onorare un’immagine della Vergine dipinta a fresco dentro un’edicola e ritenuta miracolosa. Il complesso ospita anche una raccolta di paramenti arredi e suppellettili sacre dal XVII al XX secolo, provenienti dalle chiese di Panicale.
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