aprile 19, 2020

Città della Pieve: il borgo e le sue viuzze

Quando si parla di scorci caratteristici, non può mancare una passeggiata tra i vicoli e le piazze di Città della Pieve. Al momento possiamo raccontarvela, ma prendete appunti… poi venite a trovarci! #iorestoacasa

Città della Pieve ha un impianto urbano di tipo medievale e per la sua natura di insediamento di confine ha caratteristiche architettoniche tipiche dei borghi umbri e toscani. La città è famosa per essere costruita quasi interamente in mattoni che conferiscono al centro storico omogeneità, coerenza e armoniosità. Grazie alla lavorazione locale del cotto, presente fin dal XIII secolo, il borgo è cresciuto nel corso dei secoli di abitazioni comuni e nobiliari ed edifici civici, militari e religiosi, tutti accomunati da colori che variano dal rosa chiaro, all’ocra e al rosso scuro. Passeggiando per Città della Pieve, infatti, si possono vedere mattoni di tutte le epoche che resistono allo scorrere del tempo grazie alla loro eccezionale resistenza al freddo e al ghiaccio, dovuta alla cottura in fornace a 1000°.

A seconda dell’ora del giorno in cui il sole colpisce questi piccoli elementi costruttivi, ogni facciata, ogni angolo, ogni vicolo si avvampa delle più svariate sfumature di colori caldi, dal giallo ocra a tutte le tonalità dell’arancione, soprattutto al tramonto.

Passeggiare per Città della Pieve è dunque un piacere per gli occhi e per lo spirito, per assaporare i ritmi lenti della vita e godere di scorci e panorami mozzafiato. Ogni stradina racconta una storia, come Via delle Forbici dove abitavano i sarti, o Via del Fango e Via del Cocciaro dove erano le botteghe dei vasai, o Via Fiorenzuola dove abitavano i mercanti fiorentini, o Piazza di Spagna antica sede di mercato… e molte altre. Ogni panorama alla fine delle viuzze riempe lo sguardo con bellissimi panorami sulle dolci colline della Val di Chiana ed il loro verde lussureggiante costellato da altri antichi borghi dell’orvietano e del senese.

Ma la storia più insolita la racconta il più famoso dei vicoli pievesi: il Vicolo Baciadonne. Si tratta di una stretta viuzza nata tanto tempo fa da una diatriba tra confinanti, di cui si ignora il motivo. Fatto sta che che involontariamente nacque uno dei vicoli più stretti e romantici d’Italia. Largo non più di 80 cm nel suo punto più ampio, con tanto di finestre che vi si affacciano, il Vicolo Baciadonne deve il suo nome alla malizia popolare, che vedeva la possibilità di tentare un approccio amoroso se mai, attraversandolo, si fosse incrociata una donna. Bellissimo è anche il panorama che si apre una volta arrivati in fondo al vicolo che regala ogni sera bellissimi e romantici tramonti sulla Val di Chiana e il Monte Cetona.

Per ora lasciatevi ispirare, poi venite a trovarci!! Vi aspettiamo a Città della Pieve!!!

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